Dopo i 70 anni, i gerontologi affermano che non sono le passeggiate o la palestra settimanale ma “questo tipo di movimento” a migliorare davvero la salute a lungo termine

Nella frenesia della vita moderna tendiamo spesso a sottovalutare quanto conti muoversi ogni giorno, soprattutto per migliorare la qualità della vita nella terza età. Osservazioni recenti di esperti mostrano che piccole attività inserite nella routine quotidiana possono avere effetti concreti sul benessere fisico ed emotivo delle persone anziane.
Uno sguardo alla vita di tutti i giorni
In una giornata tipo in un centro comunitario si notano gesti che sottolineano l’importanza di movimenti leggeri e variati. Un uomo di 78 anni, con un giubbotto blu, esce dal centro dopo una lezione di equilibrio: le vene gli sembrano sottili come corde e il movimento delle dita è un po’ rallentato mentre giocherella con le chiavi. Non lontano, un amico sta in piedi vicino al marciapiede; due donne sui settant’anni chiacchierano su una panchina, allungando una spalla o roteando una caviglia.
Non è una scena di “power-walking” né di persone che contano i passi ad alta voce. Si tratta di micro-movimenti che si intrecciano con le occupazioni di ogni giorno.
Perché muoversi piano e spesso fa la differenza
Studi di coorte indicano che mantenere un movimento moderato per 12-14 ore al giorno può essere più vantaggioso di brevi allenamenti intensi. Dopo i 70 anni la perdita di massa muscolare accelera, quindi muoversi spesso è una strategia importante per rallentarla. Il sistema nervoso ha bisogno di segnali continui dai movimenti leggeri per mantenere l’equilibrio, e piccoli movimenti frequenti possono aiutare a controllare la glicemia e a prevenire la rigidità delle articolazioni.
La Dr. Elena Rossi, gerontologa a Milano, sottolinea che “dopo i 70 anni, i vincenti non sono quelli che si allenano più duramente.” L’idea è spostare l’attenzione dagli allenamenti intensi a movimenti pratici e continui che rinforzano la resilienza fisica e cognitiva.
Piccoli trucchi pratici per muoversi ogni giorno
Per contrastare la sedentarietà si suggerisce di alzarsi dalla sedia ogni 20-30 minuti e fare piccoli “snack di movimento” da 30-90 secondi. Esempi semplici:
- marciare sul posto per 30-40 passi mentre si aspetta che bolla il bollitore,
- eseguire 3 sit-to-stands lenti (alzarsi e sedersi dalla sedia),
- o camminare 5-10 minuti una volta al giorno.
Adottando queste brevi attività si mantiene forza, equilibrio e funzionalità nel tempo. Durante la giornata è utile inserire anche movimenti laterali e torsioni, praticabili anche in presenza di dolori da artrosi adattando angoli e durata per evitare sforzi eccessivi.
Effetti sociali ed emotivi del movimento
Oltre ai vantaggi fisici, muoversi spesso influisce molto sul benessere emotivo e sociale. Migliora il senso di autonomia, perché permette di svolgere attività quotidiane come portare borse leggere o uscire dall’auto senza aiuto. Queste pratiche favoriscono anche il senso di comunità e collaborazione, dato che trucchi e strategie si condividono facilmente con amici e familiari.
Il movimento quotidiano, nella sua semplicità, diventa una risposta alla riduzione delle opzioni nella vita degli anziani. Concentrarsi non solo sull’aspettativa di vita, ma sulla qualità di essa, aiuta a vivere l’età avanzata con dignità e significato, aumentando l’autonomia e mantenendo una vita sociale attiva.
Partecipare a queste abitudini quotidiane non solo supporta la salute fisica, ma favorisce anche la creazione di legami e esperienze condivise che arricchiscono la comunità e rafforzano il senso di appartenenza e benessere.