Gli scienziati comportamentali scoprono che chi cammina più velocemente della media presenta tratti di personalità simili in numerose ricerche

Nella frenesia della vita in città, spesso ignoriamo un dettaglio sorprendente della nostra personalità: la velocità con cui camminiamo. Un gesto banale può dire molto sui nostri tratti caratteriali e sulla salute in generale. Diverse ricerche, tra cui uno studio pluriennale dell’Università di Leicester, mostrano che chi cammina più velocemente tende ad essere più coscienzioso, ambizioso e orientato agli obiettivi. Vediamo come il ritmo del passo si intreccia con aspetti profondi del carattere e persino con le dinamiche tra le persone.
Cosa si nota nella vita quotidiana
Camminare per una strada affollata può essere curioso da osservare. C’è chi avanza deciso, testa un po’ in avanti, e chi si ferma a guardare le vetrine, passeggiando con calma. Queste differenze non sono solo preferenze o necessità del momento: raccontano qualcosa di più profondo. I camminatori rapidi danno l’idea di avere urgenza e orientamento al risultato, quasi come piccole “frecce umane” quando sono di fretta.
Cosa dicono gli studi sui tratti della personalità
Comportamentisti e coach osservano il modo di camminare per capire tendenze più profonde. Studi su larga scala, incluso quello dell’Università di Leicester, collegano un ritmo di camminata superiore alla media a una maggiore energia di base e a una salute cardiovascolare più robusta. Nei posti dove il ritmo generale è più alto, i residenti si sentono spesso più competitivi e impazienti. I camminatori veloci risultano in genere più organizzati e disciplinati, e questo si vede nelle abitudini quotidiane, come la gestione rapida della inbox (posta in arrivo) o la risposta pronta ai messaggi.
Salute, longevità e aspetti psicologici
Studi longitudinali suggeriscono che camminare a un ritmo naturale più veloce può prevedere una vita più lunga, a prescindere da età e peso. Chi è orientato agli obiettivi e ha alti livelli di coscienziosità tende a fare controlli medici con più regolarità e a gestirsi meglio in fase di riabilitazione. Tutto ciò si traduce spesso in maggiore longevità e in una migliore capacità di adattarsi ai cambiamenti psicologici.
Come influisce sulle relazioni
Quando due persone camminano fianco a fianco a velocità molto diverse, la discrepanza diventa anche simbolica e può rendere fisico il divario emotivo. In una coppia o tra amici stretti, questa differenza può scatenare fastidi o litigi del tipo: “Perché sei sempre di fretta?” o “Perché rallenti sempre?”. Spesso, però, le relazioni che funzionano trovano un ritmo intermedio e camminano insieme, creando una connessione non verbale molto forte.
Esercizi pratici e suggerimenti
Se vuoi esplorare o cambiare il tuo ritmo di camminata, può essere utile la cosiddetta “commutazione consapevole”. Per una settimana scegli un tratto del percorso quotidiano e modificalo di proposito: un giorno vai più veloce, il giorno dopo rallenta, e osserva come reagisce la tua mente. Questa pratica può aiutare a diventare più consapevoli dei propri comportamenti e a imparare ad adattarsi a ritmi diversi nella vita di tutti i giorni.
Infine, anche se è facile giudicare chi cammina diversamente, ricorda che la velocità non misura il successo. I camminatori veloci cercano stimoli strutturati, mentre quelli lenti preferiscono apertura e relazionalità: entrambi gli stili hanno valore. Sia che tu marci dieci passi avanti, sia che rallenti per guardarti intorno, ciò che veramente conta è trovare il tuo equilibrio.